AMICI DI REKKO DI MONZA
E’ un gruppo numeroso di VOLONTARI che cercano in ogni modo
di aiutare chi sta nel bisogno. Aiuto che riescono a realizzare
con piccoli lavori personali, con aiuto diretto nel Terzo Mondo.
All’estero sono stati visti al lavoro specialmente in Bosnia,
in Italia nell’ambiente in cui vivono dove basta sapere guardarsi
attorno per scoprire le pene di chi non sa come arrivare alla fine
del mese.
Ad un certo punto della loro attività hanno conosciuto il
Rekko che come loro stessi non è ONG, non è ONLUS
(questa scelta solo per non gravare le opere di aiuto con spese
burocratiche). Sono arrivati con braccia robuste e cuore grande
al momento del decollo del REKKO 8, opera che essi hanno abbracciato
con entusiasmo con un aiuto determinante specialmente nella parte
dell’attrezzatura interna e nelle finiture esterne forti della
presenza fra loro dell’arch. Carlo Passoni.
Presso la loro sede di Monza vennero preparati i sei container stipati
di materiale e partiti dall’Italia per il Guatemala. Sei volontari
hanno attraversato l’oceano per venire al Rekko 8 a scaricare
i container ed a sistemare il materiale arrivato.
Altri volontari hanno dedicato il loro tempo ed energie per sostenere
il Rekko 8 nei suoi primi passi operativi in loco.
AMICI DI REKKO DI BOLOGNA
Non è un gruppo numeroso ma i pochi che lo compongono appartengono
alle persone estremamente decise a raggiungere una meta. Da questo
gruppo partì il primo assegno per pagare il terreno di Antigua
per il REKKO 8.
Hanno conosciuto sin dall’inizio il progetto Rekko 7, dove
hanno aiutato finanziariamente e con donazione di materiale rendendosi
disponibili a seguire il nuovo Rekko 8 di cui hanno condiviso le
finalità.
Sono promotori nella continua ricerca di volontari del settore medico.
I volontari del Rekko si sentono poi rassicurati dal loro impegno
che se necessario non verrà certo a mancare: “Se un
giorno dovesse nascere un problema negativo per il REKKO 8, ditecelo,
faremo tutto quanto ci sarà possibile perché non vogliamo
che vi sentiate abbandonati”.
AMICI DI REKKO 7 DI RAVENNA
Già alle prime luci di REKKO 7 a Yepocapa arrivarono i primi
sostenitori specializzati nel settore sanitario. Probabilmente non
si rendevano conto che era il presupposto logico di quello che sarebbe
poi avvenuto con il passare degli anni e cioè il lento passaggio
delle consegne con il settore sanitario guatemalteco che è
forse la più grossa vittoria del “REKKO TERZA ETA’
PER IL TERZO MONDO”.
Dopo un inizio da parte dello stesso REKKO con équipe di
Recco guidate dal prof. Nino Longo , ricordiamo la dedizione del
chirurgo ravennate prof. Domenico Poddie e della sua équipe,
seguito poi dall’uro-ginecologo dr. Pippo Tadolini. Sono centinaia
le operazioni che in circa dodici anni eseguirono i medici di Ravenna
portandosi al seguito tutto il amteriale di consumo ospedaliero
e le necessarie protesi.
Da ricordare che per merito loro e del gruppo recchese, un’
“alcaldia” di montagna come Yepocapa, che a quei tempi
non aveva neppure il telefono, poteva offrire una sala operatoria
di tutto rispetto e tale da garantire la perfetta riuscita del loro
meticoloso lavoro.
Adesso la sala operatoria del Rekko 7 viene utilizzata con maggiore
continuità da chirurghi e personale medico locale che potrà
lavorare garzie al sostegno degli Amici del Rekko 7 di Ravenna.
Sarà anche grazie a loro che anche nel settore “chirurgico”
si avvererà la previsione: “Il Guatemala ai Guatemaltechi”.
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